Richard Avedon
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RICHARD AVEDON : PORTFOLIOS

Hamiltons Gallery | Londra, Regno Unito

Dal 9 Settembre al 13 Novembre 2019

Per celebrare la nomina della Hamiltons Gallery a rappresentante ufficiale della Fondazione Richard Avedon nel Regno Unito, Hamiltons presenta Richard Avedon: Portfolios dal 9 settembre al 13 novembre 2019. Durante i suoi 60 anni di carriera, il fotografo Richard Avedon ha creato solo una manciata di portfolio, che ha presentato come opere complete destinate ad essere esposte come raccolte di fotografie. Hamiltons esporrà due di questi rari portfolio, “La Passante du Siècle” e Made in France, segnando la prima volta che uno dei due portfolio è stato esposto nella sua interezza. 

Dovima, Richard Avedon, Portfolios, photography exhibition, London

Dovima con elefanti, abito bianco da sera di Dior | Cirque d’Hiver Parigi, Agosto 1955

Made in France è un portfolio solo per caso. Fu composto dopo la riscoperta di Avedon di un gruppo intatto di 27 delle sue incisioni originali degli anni gloriosi di Harper’s Bazaar, negli anni ’50. Durante questo periodo Avedon divenne una forza ascendente presso la rivista, viaggiando a Parigi due volte l’anno per riferire sulle collezioni di moda francese del dopoguerra. Delle migliaia di fotografie di moda pubblicate da Avedon (o di qualsiasi fotografo) di questo periodo, sono tra le poche sopravvissute, montate sulle loro schede originali, ognuna con i loro timbri unici (“Made in France“), mark-up, note di stampa, e didascalie come dovevano apparire nelle importantissime edizioni autunnali. Queste immagini non solo registrano la moda del tempo, ma documentano il processo attraverso il quale la rivista fu costruita intorno alla “trinità” dei colleghi americani, di origine europea, di Avedon: Carmel Snow, Diana Vreeland e Alexey Brodovitch.

Suzy Parker, Gardner McKay, Richard Avedon, Hamiltons Gallery, Photography Exhibition

Suzy Parker con Gardner McKay, abito da sera di by Lanvin Castillo | Café des Beaux Arts Parigi, Agosto 1956

Carmen, Richard Avedon, Hamiltons Gallery, Photography Exhibition

Carmen, abito da sera di Patou | Au Réveil Parigi, Agosto 1957

Negli anni ’50, Dior, Balmain, Lanvin, Ricci, Grès, Patou erano case gelosamente custodite nella Chambre Syndicale della Haute Couture di Parigi, e ancora oggi sono marchi attivi, che rappresentano l’identità francese sul palcoscenico contemporaneo. Avedon ha infuso nel design rivoluzionario di queste case con la sua ampia sensibilità americana per la libertà e il potere femminile, e attraverso le modelle leggendarie che erano Dorian Leigh, Suzy Parker, Carmen Dell’Orefice, Audrey Hepburn, Dovima e China Machado (il primo modello di colore a apparire in una rivista di moda americana), è nata la moda globale.

Made in France rappresenta l’apoteosi dei primi 20 anni di Avedon come fotografo di moda, e una sintesi di culture che ha rimescolato l’ordine del dopoguerra e risuona profondamente fino ai giorni nostri. Le immagini sono state pubblicate in forma di libro nel 2001, accompagnate da un saggio di Judith Thurman.

Verso la fine degli anni ’80, Avedon si sentì limitato dalle riviste di moda americane, che credeva fossero interessate più al marketing che alla realizzazione artistica. Le sue successive opere di moda apparsero solo sul New Yorker negli Stati Uniti e in Egoïste, un giornale francese di fotografia e cultura curato (pubblicità e tutto il resto) da Nicole Wisniak. Avedon descrisse Egoïste come “l’unica rivista al mondo a dare completa libertà di espressione”.

Richard Avedon, Hamiltons Gallery, La Passante du Siecle, Stephanie Seymour, Photography Exhibition

Stephanie Seymour, bustier di Pearl cappello di Philip Treacy | New York, Aprile 1995

Richard Avedon, Hamiltons Gallery, La Passante du Siecle, Stephanie Seymour, Photography Exhibition

Stephanie Seymour, uniforme da Ausiliare dei Servizi di Trasporto Inglesi | New York, Aprile 1995

All’incirca nello stesso periodo in cui Avedon riscoprì le sue prime fotografie di Made in France scattate negli anni ’50, lui e Wisniak iniziarono la creazione di un nuovo portfolio di design francesi che catturasse la tendenza della moda femminile del 20° secolo e spiegasse la complicata evoluzione dell’identità della donna nel corso di 100 anni. Mescolando abiti contemporanei e vintage presi in prestito da varie collezioni, Avedon ha fotografato Stephanie Seymour, un modello altamente espressivo nella tradizione di Dorian Leigh, come sarebbe apparsa attraverso le epoche. 

Richard Avedon, Hamiltons Gallery, La Passante du Siecle, Stephanie Seymour, Photography Exhibition

Stephanie Seymour, smoking di Yves Saint Laurent | New York, Aprile 1995

Avendo fotografato la moda per 50 anni, Avedon ha compreso i processi storici ed è stato in grado di analizzare in modo succinto la natura lineare e ciclica dell’espressione attraverso la fotografia e il design. Come l’iper-femminilità dei primi del 1900 sarebbe riemersa in forme diverse negli anni ’50 e di nuovo negli anni ’80. La liberazione da ciò che era la femminilità tradizionale, che segnò così ardentemente il decennio successivo al 1910 (con designer come Poiret e Fortuny) non sarebbe stata vista di nuovo fino agli anni ’60 e riaffermata ancora una volta negli ultimi anni del XX secolo da Comme des Garçons. Il minimalismo teatrale degli anni ’20 fa eco all’eterno Chanel negli anni ’90. E la mascolinità oscura degli anni ’30 e ’40 (indelebilmente legata all’”uniforme” di guerra) avrebbe ispirato il decennio degli anni ’70 e Yves Saint Laurent, quando “le smoking” dominò la scena globale.

Hamiltons Gallery, Richard Avedon, Photography Exhibition

Fotografie di Richard Avedon | Hamiltons Gallery

Il portfolio finito di 20 immagini fu intitolato La Passante du Siècle e pubblicato su Egoïste n. 13 nel 1996. Inoltre, Avedon stampò e firmò un piccolo portfolio di 3 foto a quel tempo.

Il fotografo americano Richard Avedon fu un eminente cronista della seconda metà del 20° secolo. Il suo lavoro comprende una gamma insolitamente ampia di argomenti: il movimento per i diritti civili, le mode francesi, i manifestanti contro la guerra del Vietnam, i Chicago Seven, la Warhol Factory e la leadership artistica e politica dell’America. Fotografò le vittime del Napalm, il Consiglio di Missione in Vietnam, uomini e donne della classe operaia nell’ovest americano e la caduta del muro di Berlino. Dal 1945 al 1965, Avedon fece parte dello staff di Harper’s Bazaar; dal 1966 al 1986 di Vogue; e nel 1992 divenne il primo fotografo della rivista The New Yorker. La mattina del 1 ° ottobre 2004, Avedon soffrì di un’emorragia cerebrale morì al Methodist Hospital di San Antonio, in Texas, mentre lavorava su “Democracy”, un portfolio di fotografie per la rivista The New Yorker.

Richard Avedon : Portfolios

9 Settembre – 13 Novembre 2019

Hamiltons Gallery

13 Carlos Place

Londra, W1K 2EU

Lunedì – Venerdì: 10:00 – 18:00

Sabato: 11:00 – 4:00

ANTHOLOGY

  • Autore: Letizia Battaglia
  • Formato: Hardcover
  • Pagine: 360
  • Data di pubblicazione: Marzo 2016
  • Lingua: Inglese
80,00

IRENE BRIN, GASPERO DEL CORSO E LA GALLERIA L’OBELISCO

  • Autore: Claudio Zambianchi, Ilaria Schiaffini, Vittoria Caterina Caratozzolo
  • Formato: Softcover
  • Pagine: 312
  • Data di pubblicazione: September 2018
  • Lingua: Italiano
40,00

JUNGLE

  • Autore: Artisti Vari
  • Formato: Softcover
  • Pagine: 116
  • Data di pubblicazione: Aprile 2017
  • Lingua: Italiano
29,00

THE WRINKLES OF THE CITY: LOS ANGELES

  • Autore: JR
  • Formato: Hardcover
  • Pagine: 140
  • Data di pubblicazione: 2012
  • Lingua: Inglese
40,00

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