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NOT FOR US TO SAY | ANT CARVER

Fino al 9 Dicembre | Londra

Di Galit Lerner

La nuova mostra di Ant Carver “Not for us to say” ha aperto al pubblico nel cuore di Shoreditch, un luogo in cui l’artista è stato celebrato per i suoi affascinanti murales costituiti da ritratti colorati. La mostra terminerà il 9 dicembre 2018.
L’artista britannico ha iniziato a dipingere le strade del quartiere più cool della zona Est di Londra fin dalla tenera età di tredici anni. Dopo aver completato la sua laurea in Arte, ha scoperto la sua intrinseca passione per i ritratti. Carver ha studiato la storia dietro l’evoluzione della ritrattistica e ha quindi iniziato a sviluppare tecniche moderne applicate alla pittura ad olio. Negli ultimi anni Carver ha sperimentato queste tecniche innovative per le strade di varie città, tra cui Londra, New York e New Jersey, oltre che nel suo studio, creando audaci pitture murali e raffinate opere d’arte. La sua missione è sempre stata quella di unire le sue due passioni: le tecniche tradizionali e lo street style, il mix perfetto tra Ottocento e arte contemporanea, producendo ciò che ama di più: i ritratti. Come spiega Carver, “I ritratti mi lasciano dipingere e consentono alle persone di esprimere il proprio sentimento nei confronti del mio lavoro, non dettare la risposta dello spettatore”.

Shannon, Study II

“Not for us to say” è una mostra costituita da undici ritratti a cura dell’artista stesso. Carver ha iniziato a preparare i lavori circa un anno fa. La sua missione era chiara sin dall’inizio: undici dipinti e tre modelli distinti. La sua ispirazione è stata incarnata da Tashi Rodriguez, un modello americano che vive a Los Angeles, il cui ritratto è il punto culminante della mostra. Carver, dopo una lunga premeditazione, ha iniziato il progetto lavorando a stretto contatto con un fotografo professionista. Ha scelto altri due modelli e ha iniziato il servizio fotografico. Lo scopo di Carver era quello di creare potenti ritratti che giocassero con lo sguardo del modello, le posizioni alterate della parte superiore del corpo e le posture fisiche alternative.

Ant Carver, Not For Us To Say, London, Street art Exhibition
Tashi, Study IV

Nella mostra apprezziamo il bianco e nero e i ritratti dettagliati e professionali a pittura ad olio, che si distinguono per il loro sfondo colorato e audace, mentre sono scossi da un tocco di libertà, introdotto dalla vibrante vernice spray astratta che avvolge i volti dei modelli. Nonostante ciò, ho sentito che tutti i ritratti esprimevano un’emozione molto simile attraverso il parallelismo delle espressioni facciali. Carver ha poi rivelato che ciò che cercava era che tutti guardassero direttamente lo spettatore negli occhi invece di guardare in direzioni diverse, da qui la somiglianza delle loro espressioni. Si è concentrato sulla costruzione di una dichiarazione audace usando modelli chiaramente diversi mentre lavorava sull’idea di “far funzionare i dipinti da soli e creare un’armonia fra tutti”, un punto che l’artista si è impegnato a migliorare e sviluppare dalla sua mostra precedente.

Ant Carver, Not For Us To Say, London, Street art Exhibition
Portia, Study IV

“Not for us to say”, allestita in uno scantinato bianco in Hoxton Street, mostra ritratti sensazionalmente potenti, con tecniche elaborate e da cui ogni singolo spettatore è libero di estrapolare le proprie emozioni e i propri sentimenti.

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