Galo Interview
Interviste Drago

INTERVISTA CON GALO

di Alice Ghinolfi

Ciao Galo! Iniziamo subito dalle cose che ci interessano di più… Dove, quando e perché hai iniziato a fare Street Art?
Ciao Alice, sono stato invitato da un amico a fare una mostra delle mie prime tele Galo ad Amsterdam nel lontano 199… Non era una galleria d’arte ma uno smart shop con una grande parete dove potevo esporre a mio piacimento le opere… I prezzi delle opere erano ottimi e i turisti e i locals hanno iniziato a comprarle a go go e dallo stare solo un mese ad Amsterdam ho iniziato a esporre anche in altri “locali” della città vendendo e producendo nuove opere in uno studio-squat che mi era stato assegnato da un collezionista locale… Tutto questo mi ha portato a trasferirmi per 9 anni ufficialmente ad Amsterdam… In quel periodo ho conosciuto persone come i The London Police (che al tempo erano fotografi arrivati in città per fare mostre fotografiche… he he he) e abbiamo iniziato a dipingere non solo quadri ma anche e soprattutto per strada… Da quel momento in poi abbiamo iniziato a conoscere altri artisti che facevano la stessa cosa a Londra, Barcellona, Parigi e cosi via e siamo diventati come una piccola “famiglia” di artisti a livello europeo… I critici hanno iniziato a notarci e a parlare di Street Art vedendo i nostri “passaggi” in giro per l’Europa… In quegli anni non esisteva praticamente internet e per essere conosciuto dovevi fisicamente viaggiare e lasciare il tuo segno il più possibile… Ovunque…

Quando hai aperto la tua galleria e come coesistono nella tua vita queste due anime di curatore e artista?
Ho inaugurato la galleria Galo Art Gallery nel marzo del 2010 con una mia mostra personale con più di 50 opere in esposizione… E’ molto complicato e intrigante per me essere un artista ma anche un gallerista perché il mio lato più spontaneo e senza regole da artista deve comunque dare spazio all’ufficialità di un lavoro come il gallerista dove il mercato, le regole, il planning e le giuste scelte devono essere fatte basandosi su criteri e possibilità di un mondo reale fatto di affitti, tasse, scadenze, collezionisti etc etc… Mia moglie Sacha è fondamentale per la nostra galleria… Decisamente appassionata al mondo dell’arte contemporanea è sicuramente la mia musa ispiratrice e decisamente il cuore e il cervello della galleria. Grazie al suo aiuto continuo a dipingere e a partecipare ufficialmente a grossi eventi almeno 3/4 volte all’anno.

Galo, Come To Life, Galo Art Gallery

Qual è il lavoro di cui vai più orgoglioso e perché?
Da più di vent’anni faccio e continuo a fare quello che faccio senza scendere troppo a compromessi con il mercato o con il sistema dell’arte… Lavoro con una tecnica freestyle al 100% e non decido mai prima come disegnare i miei personaggi… Questo su tela, carta, muro o qualsiasi altro supporto… Per me l’opera è finita quando sono soddisfatto del risultato che ho davanti agli occhi e questo mi permette di essere orgoglioso nello stesso modo del 99% di tutte le mie opere/interventi.

Qual è la mostra che hai organizzato che ti ha dato più soddisfazioni e perché?
Molto difficile trovare la mostra che ci ha dato più soddisfazioni perché abbiamo organizzato in questi 8 anni più di 50 mostre con la collaborazione di più di 150 artisti e il fatto che siamo ancora aperti e attivi in questo campo in una situazione di mercato così difficile è la nostra più grande soddisfazione… Chiaramente ricordo Ozmo & Jeremy Fish, Ben Frost & Galo, Shepard Fairey, Logan Hicks, Pixel Pancho, The London Police, Pez & Kenor, Cope2, giusto per citarne qualcuna ma anche la Mosh Pit Show con la partecipazione di 63 artisti e 126 opere di body of work !!!

Ci racconti della tua città? Com’è vivere a Torino? Cosa ha di speciale e cosa gli manca?
Adoro Torino… Nel bene e nel male… È una citta molto calma e tranquilla ma sa essere decisamente pazza e scatenata… La cosa speciale di Torino è che di solito si organizzano 1000 eventi o situazioni interessanti nell’arco di pochi giorni e poi non succede niente di ufficiale per settimane e settimane…

Se potessi trasferirti nello spazio e nel tempo in che epoca vorresti vivere e dove? Cosa faresti
Decisamente in West Coast in San Francisco in Upper Haight a bere Southern Comfort con Janis Joplin e a sfumacchiare con Jimi Hendrix nella fine dei ‘60 o in East Village in NYC a folleggiare nello studio di Andy Warhol..

Galo Midnight Geezers Passage

Che rapporto hai con i social network? Quanto influenzano il tuo lavoro e quanto contano per te?
Li uso solo praticamente per lavoro e riconosco la loro importanza al giorno d’oggi.

Progetti per il futuro? Raccontacene uno lavorativo e uno personale.
Dovrei andare a Beijin in ottobre per un grosso progetto e a livello personale continuare a divertirmi facendo quello che faccio.

Qual è la domanda che ancora nessuno ti ha mai fatto a cui tu vorresti rispondere?
Cosa penso della scelta cromatica negli ultimi lavori di 108… He he he

Cosa consiglieresti a un giovane che vuole fare Street Art adesso?
Umiltà e serietà… Passione e tenacia… Rock and roll…

Vai al sito web della Galo Art Gallery

Art from The Streets Magda Danysz Drago cover
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ART FROM THE STREETS

  • Autore: Magda Danysz
  • Formato: Softcover
  • Pagine: 232
  • Data di pubblicazione: Gennaio 2018
  • Lingua: Inglese
50,00
Cross The Street Von Vacano Drago Publisher Cover

CROSS THE STREETS

  • Autore: Paulo von Vacano (ed.)
  • Formato: Softcover
  • Pagine: 288
  • Data di pubblicazione: Aprile 2017
40,00

FROM STYLE WRITING TO ART: A STREET ART ANTHOLOGY

  • Autore: Magda Danysz, Marie Noelle Dana
  • Formato: Softcover
  • Pagine: 440
  • Data di pubblicazione: 2011
  • Lingua: Inglese
35,00

One thought on “INTERVISTA CON GALO

  1. paola ha detto:

    Grande GALO

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